Tavole del Piano divino di ‘Abdu’l-Bahà

Le Tavole del Piano Divino, sebbene ‘Abdu’l-Bahá le abbia scritte nel 1916-1917 per i credenti americani e canadesi, hanno valore universale.
Esse ispirarono i nobili servigi di Martha Root nell’America Latina, in Europa e in Oriente, dei coniugi Dunn in Australia, di Emogene Hoagg e Marion Jack in Alaska e di tanti altri credenti americani che diffusero il Messaggio Bahá’í in tutti i continenti.
Questa traduzione in italiano delle Tavole viene ora offerta ai credenti italiani perché ne apprezzino la bellezza e la grandiosità, ma soprattutto perché ne traggano ispirazione e incoraggiamento nei loro sforzi volti a portare il Messaggio in quelle località dove la luce di Bahá’u’lláh non è ancora giunta.

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Le lezioni di San Giovanni d’Acri di ‘Abdu’l-Bahá, raccolte da Laura Clifford Barney

“Vi ho dato i miei momenti di stanchezza”, furono le parole di ‘Abdu’l-Bahá mentre si alzava da tavola dopo aver risposto a una delle mie domande. Come in quel giorno avvenne anche in seguito; negli intervalli fra le ore di lavoro la sua stanchezza trovava sollievo in una rinnovata attività; talora aveva la possibilità di parlare a lungo; ma spesso, anche quando l’argomento avrebbe richiesto maggior tempo, era chiamato e doveva allontanarsi dopo pochi istanti; e passavano poi giorni e anche settimane senza che egli avesse la possibilità di istruirmi. Ma potevo ben essere paziente, perché avevo davanti a me in continuazione la lezione più grande – quella della sua vita personale… Laura Clifford Barney

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La Cittadella della Fede di Shoghi Effendi

«.... i risoluti occupanti della cittadella della Fede di Bahá'u'lláh hanno con straordinaria fermezza, invidiabile fedeltà e magnifico coraggio, non solo protetto gli interessi, preservato l’integrità e dimostrato il valore della Causa che hanno abbracciato, ma si sono anche levati, con dinamica e insopprimibile energia, ad alzare il suo stendardo e piazzare i suoi avamposti in terre e continenti assai lontani dai luoghi originari delle loro imprese». SHOGHI EFFENDI (novembre 1948)

«…. i risoluti occupanti della cittadella della Fede di Bahá’u’lláh hanno con straordinaria fermezza, invidiabile fedeltà e magnifico coraggio, non solo protetto gli interessi, preservato l’integrità e dimostrato il valore della Causa che hanno abbracciato, ma si sono anche levati, con dinamica e insopprimibile energia, ad alzare il suo stendardo e piazzare i suoi avamposti in terre e continenti assai lontani dai luoghi originari delle loro imprese».
SHOGHI EFFENDI (novembre 1948)

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