Il Maestro di Luigi Zuffada

Il suo sguardo si volse e vide entrare (o fu sogno?) antichi pellegrini. Riconobbe, lieto e attonito, giovani donne rispondenti ai nomi di Lua e May, e un timido americano negro che non osava farsi avanti, e altri ancora, sospinti tutti verso una luminosa e ineffabile Presenza che sembrava attenderli al sommo della scala, ma che solo loro potevano scorgere…
Poi, dopo un lungo tratto di tempo li vide (o continuava a sognare?) ridiscendere verso la strada. E dal sommo della scala una Voce piena di calore prese a parlare (ma sembrava che solo loro la udissero):
“Pregate perché i vostri cuori siano distaccati…
E ora vi dò un comandamento che sarà come un patto fra voi e Me:
abbiate fede!
Che la vostra fede sia solida come una roccia che nessuna tempesta scuota, che nulla possa turbare, e ch’essa permanga frammezzo a tutte le vicende, fino alla fine…
Dalla forza di questa vostra fede dipenderanno i vostri poteri e le vostre
grazie. Questa è la misura!… la misura… la misura…”
L’eco della Voce continuò a lungo, ed i pellegrini – quelli antichi e quelli nuovi – la portarono custodita nel loro cuore oltre i mari, gli oceani, le montagne, il dolore, la vita stessa.

Scarica il libro in MOBI per Kindle

Acquista cartaceo