L’Antico dei Giorni II° di Luigi Zuffada

...Ma contro il fenomeno del corpo messo a giacere sotto terra e l’erba che vi si avvizzisce e la lapide obliterata; e contro le nostre vie cancellate in si breve tempo dalla memoria di tutti — contro tutto ciò abbiamo le Sue parole. E, nelle regioni infinite al di là del tempo, la Sua voce. Forse è per questo che, ovunque Egli volga i passi, la luce guizza di viso in viso. E noi Lo riconosceremo per come ci accoglierá, per l’immediatezza della Sua penetrante misericordia, la grazia che occulta il male, il fulgore e la gloria che tutto avvolgerá nell’oblio... » Marzieh Gail

Ma contro il fenomeno del corpo messo a giacere sotto terra e l’erba che vi si avvizzisce e la lapide obliterata; e contro le nostre vie cancellate in si breve tempo dalla memoria di tutti — contro tutto ciò abbiamo le Sue parole. E, nelle regioni infinite al di là del tempo, la Sua voce.
Forse è per questo che, ovunque Egli volga i passi, la luce guizza di viso in viso. E noi Lo riconosceremo per come ci accoglierá, per l’immediatezza della Sua penetrante misericordia, la grazia che occulta il male, il fulgore e la gloria che tutto avvolgerá nell’oblio… 
Marzieh Gail

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