La tecnologia usata

E’ difficile per un “non addetto ai lavori”, orientarsi fra sigle, sistemi operativi (quello che fa funzionare il vostro apparecchio, qualunque esso sia) e quant’altro. Non è neppure facile per me, come “addetto ai lavori”, giustificare tanta complicanza, tutta voluta (dalle software house) ed artificiosa. Ogni grande gruppo industriale (trust) del settore, si è limitato a copiare il lavoro fatto da altri, proponendolo come proprio ma cambiandolo quel tanto che basta, per farlo “di proprietà” e non compatibile con gli altri (trust). Vale per tutti, indistintamente.

Tutto nasce da due tecnici della Bell, nei primi anni 70. Inventarono un linguaggio (il “C”), che fu universale per ogni computer di allora (i Personal Computer sono venuti dopo) e lo è per tutti quelli di adesso (compreso il vostro telefonino, indipendentemente dalla marca e dal modello).

Il sistema operativo che è derivato dall’uso di questo linguaggio, è lo UNIX ed è l’UNICO VERO sistema operativo esistente: tutti gli altri sono SOLO copiati da esso.

Il linguaggio C (e seguenti fino al C++), per una legge antitrust statunitense, venne reso pubblico e gratuito.

I vari utenti lo resero così “proprietario”, mettendo magari una virgola al posto di un punto in una data istruzione, ed inventando così, TUTTI, l’acqua calda.

I primi in ordine di tempo, fu il sistema iOS della Apple-McIntosh, seguito a ruota dalla Microsoft con il primo Windows e, ciliegina sulla torta, dal Linux, partorito nel nord Europa.

Di cosa parliamo? Di nulla: perché se non è zuppa, è pan bagnato in quanto, é sempre al vecchio caro linguaggio “C” con sistema operativo “UNIX”, che dobbiamo riferirci.

Ora parliamo di libri elettronici.

Il libro elettronico, altro non è che un “file” (dati ordinati in un modo preciso) di testo, leggibile con gli opportuni mezzi, come ogni altro file di questo mondo (informatico).

In pratica, altro non è che un file XML: è il primo file utilizzato, anzi, è lui che ha reso possibile la nascita di Internet.

Il libro elettronico è stato commercializzato per primo dalla Kindle-Amazon, chiamando MOBI (dim. di mobile) il suddetto file XML, rendendolo proprietario.

Tutte le altre case, se la sono un po’ presa ed hanno “inventato” l’acqua calda (il file XML) chiamandola in vari modi. Quello universale, da noi adottato, è l’ ePub (electronic Publication). E’ letto da tutti indistintamente, a patto che non sia un tablet Kindle.

Concludo dicendo che è sempre facile trasformare un ePub in quello che volete, basta utilizzare Calibre, che è anche un ottimo lettore su PC; il difficile è arrivare all’ ePub, ma quello è compito mio.

Grazie dell’attenzione   Claudio Malvezzi (webmaster)